COMUNICATO STAMPA RSU e Lavoratori Loquendo del 16 agosto 2011 PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Agosto 2011 12:03

L'indignazione dei lavoratori di Loquendo

 

Dopo le prime voci circolate già venerdì 12, i lavoratori di Loquendo hanno ricevuto sabato 13 agosto da parte dell’A.D. la comunicazione ufficiale, già oggetto di primi flash stampa, che Telecom aveva firmato un impegno di cessione di Loquendo a Nuance, da perfezionare a settembre.

 

Esprimiamo innanzi tutto stupore ed indignazione per la cinica scelta di dare il  clamoroso "benservito" ai 103 lavoratori di Loquendo nel fine settimana di Ferragosto, con l’evidente scopo di depotenziare le reazioni di lavoratori, sindacati e forze politiche.

 

All’indignazione si aggiunge l'incredulità per la beffa consumata da Telecom a danno del secondo potenziale acquirente, l'americana Avaya, cui aveva fatto credere che tutto fosse ancora in gioco mentre la decisione era già stata presa da tempo. Una mancanza di rispetto attuata non solo verso le decine di persone mobilitate da Avaya per quest'operazione, ma anche verso i lavoratori, i sindacati, le istituzioni locali e il Ministero dello Sviluppo Economico, di cui Telecom ha finto di ascoltare l’appello a valutare anche le altre offerte mentre perseguiva ostinatamente indisturbata il suo progetto originario. Un‘etica che si commenta da sola.

 

Telecom ha dato il peggio di sé, trincerandosi dietro al diritto, sancito dalla legge nel caso di cessione di pacchetto azionario, di operare senza vincoli di sorta, cosa di cui prendiamo atto amaramente. Ma tuttavia esigiamo, in nome della nostra dignità, l’apertura immediata di una trattativa.

 

L'asettico comunicato stampa parla infatti solo di mantenimento della sede e di una non meglio specificata volontà espressa dall'acquirente di fare di Torino un “centro di eccellenza nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni per le tecnologie vocali a livello mondiale, rafforzando la collaborazione con le Università Italiane”, senza nulla dire riguardo ad impegni occupazionali ed ai contenuti tecnologici italiani che sono stati motivo di orgoglio ed impegno per 40 anni. A tale paradossale dichiarazione rispondiamo che il centro di eccellenza era già a Torino: ci rammarichiamo del fatto che Telecom non se ne sia voluta accorgere.

 

Pertanto i lavoratori di Loquendo riuniti in assemblea decidono di indire uno sciopero con effetto immediato allo scopo di richiedere un incontro urgente con i vertici di Telecom  per chiarire da subito quali garanzie riguardo a sede e posti di lavoro siano state messe in atto per questa operazione, dichiarando la loro volontà di lottare affinché vengano estese, all’atto del perfezionamento dell’accordo di vendita, ben al di là dei 18 mesi fin'ora annunciati.

 

Concludiamo esprimendo il nostro totale dissenso e disappunto per la scelta operata da Telecom Italia e per le modalità con la quale questa è stata perseguita, un pessimo addio per tutti coloro che hanno dedicato impegno in Loquendo ed uno schiaffo morale alle persone ed agli enti che nei giorni passati avevano manifestato la propria preoccupazione e vicinanza ai lavoratori.

 



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Google! Facebook! LinkedIn! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento ( Martedì 16 Agosto 2011 12:10 )
 
Storia di una dismissione eccellente PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Agosto 2011 12:35

La storia di Loquendo comincia nel 1978 a Torino, nei laboratori CSELT, il centro di ricerca Telecom Italia, allora ancora SIP. Lì vengono creati i primi prototipi di “Text To Speech” una tecnologia che permette di sintetizzare una voce a partire da un testo scritto utilizzando un computer. Gradualmente partono anche gli studi sul riconoscimento vocale, tecnologia che permette ad una macchina di riconoscere ed interpretare comandi vocali.

 

Nel 2001 nasce Loquendo, da uno spin-off operato da Telecom Italia. La tecnologia di sintesi si è intanto evoluta fino a raggiungere elevatissimi livelli di intelleggibilità e la copertura linguistica aumenta progressivamente anche sul riconoscimento vocale. Loquendo si propone sia come fornitore di tecnologie pure che di piattaforme software in grado di gestire completamente un dialogo telefonico automatico.

 

Negli anni successivi viene ulteriormente aumentata la copertura su voci e lingue fino ad arrivare alle attuali 32 lingue e 76 voci. La tecnologia inoltre viene “rimpicciolita” fino a poter essere ospitata su dispositivi consumer come smart phone, cellulari, navigatori satellitari, bancomat ed altri dispositivi a larga diffusione ed il mercato si espande notevolmente.

 

Loquendo è presente in tutti i mercati internazionali, in Europa, Asia, Stati Uniti e dal 2004 il suo bilancio è in attivo ed il fatturato è in costante aumento con il 75% del business posizionato extra-gruppo.

 

Tutto sembra essere favorevole allo sviluppo di questa piccola realtà italiana che occupa 103 dipendenti di elevatissima professionalità (90% laureati), un indotto di diverse decine di consulenti e con importanti collaborazioni con il mondo universitario nazionale ed internazionale, ma a partire dalla fine del mese di maggio 2011, in azienda cominciano a diffondersi voci su un’ipotesi di vendita di Loquendo alla multinazionale americana Nuance, sua principale concorrente.

 

Il 21 Luglio, il Presidente Esecutivo Franco Bernabè incontra a Torino i dirigenti di Loquendo e fornisce la prima conferma ufficiale sull'avanzato stato della trattativa di vendita.

 

Il 29 Luglio 2011, lavoratori e l’RSU dopo aver preso contatto con le Istituzioni locali (Regione, Provincia e Comune) chiedono con forza che Telecom Italia non venda Loquendo alla concorrente americana Nuance.

 

Tale vendita”, sostengono i lavoratori e l’RSU, “determinerebbe, nel breve-medio termine la distruzione di Loquendo, delle sue tecnologie, del suo know how e, infine, la scomparsa dei posti di lavoro e quindi di una realtà industriale Italiana e Piemontese ad alto contenuto di innovazione a causa della totale sovrapposizione del portafoglio prodotti, dell’enorme disparità di dimensioni delle due aziende, della politica aggressiva di Nuance nei confronti dei concorrenti”.

 

L'intenzione di vendere  Loquendo è diventata pubblica da pochissimo tempo: riteniamo pertanto che non si sia dato spazio affinchè potessero esprimersi altri interessi, anche Italiani, dettati da logiche imprenditoriali e non solo finanziarie e di depotenziamento della concorrenza. Chiediamo quindi che sia concesso il tempo necessario affinché possano essere presentate e valutate proposte imprenditoriali alternative, magari anche piu’ profittevoli per l’azionista, al fine di scegliere quella che fornisca maggiori garanzie per il mantenimento del ruolo di Loquendo nel mercato delle tecnologie vocali e nel mondo della ricerca”.

 

Le istituzioni territoriali hanno dimostrato un reale interesse e lavorato sinergicamente per cercare alternative che potrebbero concretizzarsi in offerte concrete a Telecom Italia se solo la vendita non fosse perfezionata ora con Nuance.

 

I lavoratori concludono “Crediamo di meritarci, anche in virtù del fatto di essere un’azienda sana e con un bilancio in attivo, l'opportunità di continuare a crescere e di non essere venduti precipitosamente a Nuance per ragioni di bilancio del breve termine, senza una completa ricerca di soluzioni alternative in grado di garantire un reale sviluppo della nostra azienda”.



Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Google! Facebook! LinkedIn! TwitThis Joomla Free PHP
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Agosto 2011 13:39 )
 
free poker